Il rifiuto della terra

Vi invitiamo alla conferenza di presentazione del progetto promosso dal Gioco degli Specchi, con cui collaboreremo, insieme ad altre associazioni, per i prossimi due anni.

Quando 24 giugno 2015
Orario  ore 21
Dove Sala Conferenza Fondazione CARITRO Via Garibaldi, 33

“Perchè non restano nel loro paese.”

Molte associazioni trentine si sono fatte un’idea sul flusso sempre più consistente di profughi.
Il Gioco degli Specchi con l’Agenzia di stampa giovanile, Amnesty International Trento, ATAS Onlus, Ingegneria Senza Frontiere, Associazione 46° parallelo e Yaku, parlano di cambiamenti climatici e migrazioni, di ambiente devastato e migrazioni. “Il rifiuto della Terra”: il tema delle loro riflessioni per i prossimi due anni

 Perché ISF?

Sono passati più di vent’anni da quando, per la prima volta, la comunità internazionale ha cominciato ad affrontare il tema del cambiamento climatico, che pure era sul tavolo dai primi anni Settanta.

Nonostante il riscaldamento del sistema climatico mondiale sia innegabile, e sullo stesso territorio che ci circonda sia possibile vedere le tracce dell’innalzamento delle temperature (si pensi allo scioglimento dei ghiacciai), questo non si traduce immediatamente in consapevolezza e conseguente azione. Ecco allora che le migrazioni ambientali diventano una cartina tornasole, una lente d’ingrandimento attraverso la quale comprendere non solo i cambiamenti ma anche le nostre responsabilità.

Collaborare con associazioni che lavorano con i migranti è per noi una grande occasione di arricchimento. Speriamo di poter proporre un’altra chiave di lettura, risalendo lungo il corso della storia di queste persone alla causa della loro migrazione, per analizzarla da un punto di vista scientifico.

Altro oggetto della nostra ricerca vorrà essere la tecnologia, nel suo duplice ruolo: da una parte quello di acceleratrice di processi, che ha “permesso” all’umanità di diventare così incisiva e dannosa per sé stessa e per l’ambiente, dall’altra quello di possibile strumento di mitigazione degli impatti.

In tutto ciò ci accompagnerà l'”ingegnere cittadino”, quella figura tecnica che, nello svolgere il suo ruolo, non abdica alle sue responsabilità civili e sociali, tenendo a mente l’influenza e l’importanza delle decisioni politiche sulla nostra vita.

2015-06_RifiutoDellaTerra