Category Archives: attività

Aggiornamenti autunnali!

Martedì scorso ci siamo trovati a riunione per fare un po’ il punto delle attività di inizio anno.
Al momento, l’impronta è molto legata alla formazione e alla sensibilizzazione, vi racconto in quattro parole cosa bolle in pentola!
1. Il rifiuto della terra
Progetto biennale in collaborazione con Il gioco degli specchi, Amnesty International, 46° parallelo, Yaku, ATAS, In medias res (spero di non essermi dimenticata nessuno eheh).
Il tema del progetto sono gli ecoprofughi, quelle persone costrette alla migrazione a causa dei cambiamenti climatici o dei disastri ambientali. Tema quanto mai attuale, purtroppo, e meritevole di essere approfondito.
In questo contesto il nostro contributo sarà dare una sponda scientifica ai ragionamenti delle altre associazioni, che si occupano sul territorio di accoglienza e diritti umani, o meno direttamente di conflitti ambientali e migrazioni.
Quello che potremo trarne noi sarà un’accresciuta consapevolezza e chiavi di lettura più lucide ed adeguate per quello che sarà un fenomeno sempre più caratterizzante della nostra epoca.
Abbiamo fatto un incontro con queste associazioni il 20 settembre, ne parleremo più diffusamente da ottobre in poi.
2. Associati2015
Il TAUT collabora con il Comune di Trento nell’ambito di un bando ANCI “Il bello ci salverà”.
Il nostro contributo sarà su un tema tanto dibattuto in passato, che soffre un po’ di una situazione di stallo in questo momento: il tema dell’acqua. Non si parlerà solo di teoria ma anche di azioni pratiche, da portare avanti a Trento e dentro l’università.
In particolare, ci troveremo probabilmente martedì sera (stasera, per le persone sagge che vanno a dormire presto), intorno alle 18.30, per sviluppare il materiale da presentare durante la giornata di Associati2015, che ci sarà il 14 ottobre a Sambapolis. Se siete interessati all’incontro di oggi ditecelo così, se ci troveremo, vi possiamo aggiornare sul luogo e sull’ora. Altrimenti ci sarà comunque modo e maniera di lavorare a questo tema!
3. Tutti nello stesso piatto
Ancora pochi dettagli per la collaborazione inedita che abbiamo avviato con Mandacarù, su loro invito, all’interno della rassegna cinematografica “Tutti nello stesso piatto” (novembre 2015). Approfondiremo le tematiche del land grabbing e saremo chiamati ad intervenire nel corso di alcune serate. Il programma più dettagliato lo discuteremo più avanti!
Insomma, siamo vivi e vegeti, anche se perennemente in ritardo nelle comunicazioni ;)
Per questo… state sintonizzati e tampinate il vostro direttivo preferito, perché ci aspettano belle cose!

Fermiamo il massacro nella Striscia di Gaza – Presidio lunedì 14 luglio

Negli ultimi giorni abbiamo assistito attoniti al deteriorarsi della situazione nella Striscia di Gaza, chiusa sotto i bombardamenti israeliani e a rischio di attacco via terra.

Non bastano poche righe di un comunicato per riassumere oltre sessant’anni di storia complessa e tormentata, né le motivazioni di questa escalation si possono trovare nei fatti delle ultime settimane: dal rapimento dei tre ragazzi israeliani in Cisgiordania, conclusosi poi tragicamente, alle rappresaglie sulla popolazione palestinese, che hanno causato almeno cinque vittime e portato a centinaia di arresti illegittimi, al lancio di razzi sul territorio israeliano da parte di Hamas.

Quello che è certo è che, oggi, siamo sull’orlo della catatrofe. Cento morti e oltre cinquecento feriti: ecco il bilancio nella Striscia di Gaza, al quarto giorno di bombardamenti da parte di Israele, che ora minaccia l’invasione via terra.

L’informazione da parte dei nostri media restituisce solo parzialmente la gravità della situazione, facendo apparire gli attori del conflitto sullo stesso piano. Ma nella Striscia di Gaza, sotto i bombardamenti, sono bloccate oltre un milione e mezzo di persone: bloccate, perché non hanno possibilità di fuggire da questo fazzoletto di terra lambito dal mare, confinante su due lati con Israele, e sul terzo con l’Egitto, che apre e chiude il valico di Rafah senza garantire una possibilità di salvezza certa alla popolazione palestinese. Dall’altra parte abbiamo la reazione spropositata di Israele, che reclama il diritto a difendere il proprio territorio. Negli ultimi anni però questo atteggiamento violento, muscolare e miope non ha fatto che inasprire il conflitto, portando all’incancrenimento della situazione.

Ingegneria Senza Frontiere, a livello locale e nazionale, sostiene i principi di fraternità, condivisione e collaborazione tra tutti popoli della Terra e fa propri gli ideali di pace e giustizia. Questi ideali sono perseguiti concretamente, anche attraverso progetti che intersecano la complessa realtà della questione palestinese, come il progetto ISF intersede “Yalla – Rise up in the Palestinian refugee camps”, nel campo profughi libanese di Shatila, il cui l’obiettivo è fornire alle giovani generazioni gli strumenti necessari ad una cittadinanza attiva, e alla propria autodeterminazione.

Per questi motivi ISF Trento ha deciso di aderire al presidio di solidarietà che si svolgerà

lunedì 14 luglio 2014 alle ore 17

davanti al Commissariato del Governo (Corso 3 Novembre 11, Trento),

e invita le associazioni e le realtà sensibili alla partecipazione a questa e ad altre manifestazioni di solidarietà verso il popolo palestinese, con l’auspicio che un’ampia condivisione dell’iniziativa la renda veramente incisiva nell’indirizzare le scelte istituzionali, sul piano locale e sul piano nazionale.

Martedì balcanici // “Underground”

Iniziamo il ciclo di incontri preparatorio al Bal/campo 2013 con la proiezione di “Underground”, di Emir Kusturica!

Quando: martedì 7 maggio 2013, ore 17.30
Dove: Sede ISF, Facoltà di Ingegneria (Mesiano)

Il campo che si svolgerà in Serbia quest’estate nasce dalla collaborazione di ISF-Trento e ISF-Torino con “Trentino con i Balcani” e l’associazione partner locale Positive Youth.

Per saperne di più… veniteci a trovare!

Balcampo/1