S-CAMBIAMOCI

Dopo la prima edizione di SCAMBIAMOCI  dello scorso  settembre a Mesiano, rieccoci con un nuovo swap party in collaborazione con Emergency, che ci ha messo a disposizione il suo SpazioNatale di Trento, in via Santissima Trinità n° 14.

L’evento è parte del progetto #5R che ISF sta portando avanti da qualche tempo.

Durante il pomeriggio, ci sarà modo di scambiare, donare e portare a casa capi d’abbigliamento in buono stato completamente gratis!

Inoltre, ci sarà modo di approfondire il tema del riciclo di vestiti usati e di come il fenomeno della Fast Fashion influenzi la vita di una capo.

Vi aspettiamo numerosi martedì 19 novembre dalle 15 alle 19 con tanti capi in buono stato da poter scambiare, donare e provare!

👖 I CAPI AVANZATI VERRANNO DEVOLUTI  a: Cooperativa Sociale Insieme Vicenza  | 👖 | Caritas Trento – Altr’Uso👖

🧦Regolamento🧦

– Ogni donatore può portare un massimo di 15 capi d’abbigliamento.

– I vestiti dovranno essere in buone condizioni, privi di buchi che ne compromettono l’uso, privi di macchie, lavati e igienizzati.

– Non verranno accettati capi d’intimo e costumi.

– Ogni visitatore, anche se a mani vuote, può prendere i capi che gli piacciono di più!

Riportiamo qui sotto un po’ di informazioni suilla filiera tessile che potrete approfondire assieme a noi il 19 novembre.

Perché cambiare vestito quando puoi S-cambiarlo?

 

Altro anno, sempre nella giuria!

Anche  quest’anno facciamo parte della giuria studentesca del festival internazionale di cinema, cibo e videodiversità Tutti nello stesso Piatto, che pone come filo conduttore della sua undicesima edizione i Cambiamenti – climatici, politici e culturali .

Il festival , organizzato da Mandacarù Onlus, cooperativa di commercio equo e solidale del Trentino Alto Adige, si svolgerà a Trento, Rovereto, Dro, Bolzano e Merano dal 5 Novembre al 10 Dicembre 2019.

Saranno ben 25 eventi serali con 36 film e documentari, un reportage fotografico ed uno spettacolo teatrale che mettono al centro i Cambiamenti. Per maggiori informazioni sulla rassegna 2019, luoghi, programma completo ed edizioni passate: http://www.tuttinellostessopiatto.it/.

Il Festival aprirà  al Teatro Sanbapolis il 5 novembre alle 20.00 con Il Vegetariano”, ingresso libero.

“Dal campo alla tavola, la produzione di cibo è responsabile di un quinto delle emissioni totali di gas serra. Ma ne è anche la prima vittima. Siccità, desertificazione, alluvioni, innalzamento e inquinamento dei mari mettono in pericolo la sicurezza alimentare di tutto il pianeta. A soffrirne di più sono le nazioni e i popoli più deboli, ma gli effetti del clima che cambia si sentono ovunque: inverni miti alternati a primavere gelide, colture mediterranee che si spostano a Nord, pascoli sempre più magri ed eventi naturali violenti e imprevisti. Il Festival Tutti Nello Stesso Piatto 2019 propone un’analisi dei futuri in gestazione, racconta i luoghi e i fattori del cambiamento e grazie al linguaggio cinematografico, traduce problemi globali lontani e complessi in occasioni di apprendimento attivo capaci di stimolare la consapevolezza di essere a tutti gli effetti cittadini del mondo e di dare competenze per agire in modo responsabile e solidale, nell’interesse di tutti. Una selezione di film e documentari da tutto il mondo per leggere gli eventi in corso senza paura, per immaginare soluzioni rispettose dei diritti umani ed individuare modelli economici che mettano al centro la giustizia economico sociale.”

Cambiare si può, anche andando al cinema.

Vi aspettiamo li!

AMALGAMARE

Una rassegna cinematografica a Mesiano

Due date, due documentari, un solo scopo: stimolare.
Con questa rassegna Ingegneria Senza Frontiere si propone di AMALGAMARE racconti, punti di vista ed indagini per far crescere curiosità e spirito critico.

Quante sono le storie che stanno dietro a ciò che mangiamo?

ISF Trento propone a tutti gli interessati due serate, grazie alla collaborazione con il festival Tutti Nello Stesso Piatto –http://www.tuttinellostessopiatto.it/ – Festival Internazionale di Cinema Cibo e Videodiversità.

Nella stessa ottica del Festival , organizzato ogni autunno da Mandacarù Onlus, gli incontri vogliono promuovere una riflessione sul cinema inteso non come semplice visione, ma come strumento per meglio comprendere la realtà, come officina in cui si possano ricostruire percorsi che abbiano un impatto costruttivo sull’esperienza personale.

Questa rassegna, che speriamo possa continuare con altre due date dopo la pausa estiva, trova spazio all’interno di un progetto a più ampio respiro: il progetto 5R.
Nell’ottica della responsabilizzazione e del riutilizzo la Biblioteca di Ingegneria ci affiancherà durante queste due date con una bancarella di libri omaggio disponibili a tutti. Diamo nuova vita ad un libro!
Passa per la proiezione e da’ un’occhiata alla selezione di libri che la Biblioteca di Mesiano ha messo a disposizione!

AMALGAMARE , una rassegna cinematografica a Mesiano
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PROGRAMMA
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MARTEDI’ 4 GIUGNO dalle 18.00 , Aula T1 Mesiano

– THE MILK SYSTEM di Andreas Pichler
Documentario – Germania, Italia 2017 – 90′ https://vimeo.com/229002125

incontro e dibattito con
– AGITU IDEA GUDETA – AZIENDA AGRICOLA LA CAPRA FELICE
http://www.lacaprafelice.com/

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MERCOLEDI’ 5 GIUGNO dalle 18.00, Aula 2R Mesiano

– PESTICIDI, SIAMO ALLA FRUTTA di Andrea Tomasi e Leonardo Fabbri
Documentario – Italia, 2018 – 60′
https://www.youtube.com/watch?v=-wDdi7KtvCs

incontro e dibattito con
– AGRICULTURA TRENTINO
http://www.agriculturatrentino.it/wordpress/

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AL TERMINE DI OGNI INCONTRO BRUSCHETTATA E LOTTERIA CONVIVIALI

INGRESSO LIBERO

Mapathon per l’Africa

Il 15 marzo il ciclone Idai si è abbattuto violentemente sulla costa sud-orientale dell’Africa. Le forti piogge hanno portato diversi corsi d’acqua ad esondare, distruggendo campi coltivati, interrompendo le vie di comunicazione, abbattendo diverse abitazioni e sommergendo intere città. Il ciclone tropicale Idai è probabilmente uno dei peggiori eventi ciclonici che si siano mai abbattuti in Africa e, in generale, nell’emisfero australe. La tempesta ha causato innumerevoli danni in diversi paesi, lasciando dietro di sé centinaia di morti, ancor più dispersi e distruggendo le abitazioni di circa 400’000 persone. L’emergenza è alle stelle, soprattutto considerando la facilità con cui diverse malattie sono solite diffondersi in condizioni di scarsa igiene e totale mancanza di servizi igienico-sanitari.

Per cercare di dare un modesto aiuto, Giovedì 28 Marzo, l’IHE di Delft sta organizzando una “Mapathon” per le aree colpite in Mozambico, Malawi e Zimbabwe.

Cos’è una Mapathon?

Una mapathon è una maratona dedicata al mappare, aggiungere dati e attributi georeferenziati a informazioni cartografiche online. Questa azione è particolarmente utile per quelle zone del mondo con poche informazioni georeferenziate disponibili.. e risulta essenziale per situazioni d’emergenza negli stessi.

L’IMPORTANZA DI MAPPARE LE AREE VULNERABILI

Un buon materiale cartografico è alla base dello sviluppo e del rafforzamento delle aree vulnerabili. La corretta e piena lettura delle caratteristiche del territorio permette alle autorità locali (governance, ONG, associazioni ecc.) di formulare politiche e decisioni più consapevoli e aderenti alle reali necessità. L’evento in questione si inserisce all’interno del progetto internazionale “Missing Maps“, un’iniziativa di crowdsourcing attraverso la quale gli abitanti di tutto il mondo sono invitati a contribuire allo sviluppo delle informazioni disponibili su OpenStreetMap..

COME PARTECIPARE?

Chiunque può partecipare, sono sufficienti un computer collegato ad internet ed un mouse. Qui un VIDEO nel quale sono spiegati tutti i passaggi. Per registrarsi all’evento, ovviamente gratuito, è sufficiente compilare un form a questa pagina!

Qui il link ufficiale dell’evento con maggiori dettagli

FFF: Fridays For Futures

ISF-Trento ha deciso di aderire a questa iniziativa di mobilitazione per la sensibilizzazione al tema del Cambiamento Climatico. Ma partiamo dalle basi:

Cosa vuol dire FFF?

Fridays For Future. Con questa sigla si indica un movimento, una manifestazione, una presa di coscienza. Si indica la mobilitazione di chi vuol farsi ascoltare innanzitutto dalla cittadinanza, coinvolgendola in prima linea.

Da dove nasce l’idea?

L’appello è stato lanciato da Greta Thunberg, studentessa, adolescente, preoccupata per il cambiamento climatico che sta mutando il nostro pianeta, tanto da scioperare dall’agosto del 2018, ogni venerdì davanti al parlamento svedese. Ha fatto scalpore, ha incassato le critiche di chi le consigliava di andare a scuola invece di sedere sull’erba ed ha risposto, così come stanno rispondendo centinaia di persone dopo di lei, da lei ispirati: Why I should be studying for a future that soon will be no more?

Video dell’intervista a Greta durante la COP24 di Katowice, Polonia, dicembre 2018.

Perché partecipare?

È evidente che l’approccio tipico delle decisioni prese dall’alto non sia stato incisivo come come avrebbe dovuto essere. I governi, i rappresentanti delle istituzioni internazionali, hanno stipulato degli accordi che, però, ad oggi non stanno pienamente rispettando, hanno fatto promesse che, però, non stanno mantenendo , continuando a correre inesorabilmente verso un cambiamento epocale, uno stress ambientale causato in primis dalla specie umana. Le leggi sinora redatte non sono sufficienti per fare davvero la differenza… E visto che non vediamo un cambiamento, allora saremo noi il cambiamento.

The real power belongs to the people.

Come partecipare?

Il 15 marzo ci sarà una manifestazione a livello globale, tutti in piazza per il clima e Trento farà la sua parte. Esiste già una pagina sulla piattaforma di facebook Fridays For Future – Trento, ed un evento, sempre su facebook, Marcia Globale Per Il Clima – #FridaysForFuture, dove potete trovare tutte le indicazioni necessarie.

Ma non è sufficiente scendere per le strade per fare la differenza.

Certo è vero che più saremo meglio sarà, per darsi coraggio, per poter aver conferma del fatto che il cambiamento c’è ed è alla portata di tutti. Ma non è sufficiente. Non serve manifestare se il lunedì successivo, come tutti i lunedì, prenderai la tua auto per andare a lezione godendoti in solitaria venti minuti nel traffico mattutino. Non serve se correrai a comprare una bottiglietta di plastica da mezzo litro ogni volta che ti avrai sete. Non serve manifestare se comprerai ogni settimana un capo d’abbigliamento nuovo perché ti va, perché puoi permettertelo. Non serve se non proverai, almeno una volta, le verdure del mercato bruttine e con le macchie.

Prova da oggi al 15 di marzo a pensare a quanto questi piccoli fatti abbiano enormi conseguenze. Cambia una tua abitudine che danneggia l’ambiente, basta solo scegliere qual è la tua abitudine che più impatta l’ambiente, anche se ti costa fatica. Per te, per noi, per chi verrà, per dimostrare a chi non l’ha saputo scegliere che sì, è possibile agire.